Ipertensione: le Spezie Ingannano il Cervello Facendoci Consumare Meno Sale 

Uno studio cinese rivela come il consumo di spezie sia collegato ad un minor desiderio di sale, con effetti benefici sulla pressione arteriosa.

Ogni spezia e pianta aromatica racchiude in sé dei benefici che vanno ben oltre il semplice ruolo di condimenti. Noi le scegliamo per la loro capacità di conferire gusto e carattere anche ai piatti più semplici e meno elaborati. Come da tradizione, il buon cibo preparato in casa prevede sempre un pizzico di erbe o spezie e talvolta rappresenta quel segreto particolare che rende le nostre ricette speciali. Mettendo da parte la cattiva abitudine di utilizzare prodotti preconfezionati, ricchi di aromi artificiali, sodio, grassi e zuccheri, nell'ambito di una Corretta alimentazione le spezie meritano un posto di rilievo grazie anche alle loro proprietà salutistiche.

I rischi dell'ipertensione

L'Ipertensione è una tra le malattie più diffuse nei Paesi industrializzati e colpisce fino al 20% della popolazione adulta. Una pressione arteriosa elevata, ovvero che superi a riposo i 120 mmHg per la sistolica e gli 80 mmHg per la diastolica, è associata ad un aumentato rischio cardiovascolare (infarto, insufficienza cardiaca, ictus...). Molto può essere fatto per tenere a bada una pressione alta, prima di giungere alla necessità di una terapia farmacologica. Basterà adottare un opportuno stile di vita che preveda attività fisica, un dimagrimento (se c'è del sovrappeso), l'abbandono del fumo di sigaretta, la riduzione di bevande eccitanti come tè e caffè e sane abitudini a tavola. Un consiglio dietetico piuttosto comune è quello di sostituire il sale da cucina - nemico numero uno per chi soffra d'ipertensione - con erbe aromatiche e spezie.

Ricordiamo infatti che il fabbisogno giornaliero di sodio è di soli 100-600 mg, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale, quantità spesso abbondantemente superate. Un recente studio cinese rivela come il sapore piccante riesca ad ingannare il nostro cervello, con conseguenze positive sulla pressione arteriosa.

Chi preferisce il piccante ha la pressione arteriosa più bassa

I ricercatori hanno scoperto che le persone che apprezzano la cucina speziata hanno anche meno desiderio di sale perché i loro cervelli vengono ingannati dall'uso delle spezie. Di conseguenza, presentano anche una pressione arteriosa più bassa. Il professor Zhiming Zhu, della terza università medica militare di Chongqing che ha condotto la ricerca, ha dichiarato su Daily mail: "In precedenza, uno studio pilota aveva scoperto che tracce di capsaicina, la sostanza chimica che conferisce al peperoncino il suo aroma piccante, era in grado di migliorare la percezione del cibo salato. Volevamo testare se questo effetto avrebbe ridotto anche il consumo di sale".

Lo studio, pubblicato sulla rivista Hypertension, ha posto sotto esame 606 adulti cinesi, ai quali è stato chiesto se gradissero più i cibi salati o quelli piccanti. I ricercatori hanno quindi collegato tali preferenze ai valori pressori ed hanno constatato che, rispetto a coloro che preferivano i cibi meno piccanti, i partecipanti con un'alta preferenza per lo speziato avevano la pressione sistolica (la massima) di 8mmHg più bassa e la diastolica (la minima) di 5mmHg più bassa in media.

Il cervello viene ingannato dal sapore piccante

Buone notizie dunque per gli appassionati dei cibi piccanti. Ma la ricerca si è spinta oltre. Il team di scienziati cinesi ha infatti utilizzato tecniche di imaging per esaminare due regioni nel cervello dei partecipanti - l'insula e la corteccia orbitofrontale - note per essere coinvolte nella percezione del gusto salato. Ebbene le aree stimolate dal sale e dalle spezie si sovrappongono, inoltre l'impiego delle spezie è in grado di aumentare ulteriormente l'attività cerebrale nelle aree attivate dal sale. Gli scienziati hanno affermato che questa attività aumentata rende le persone più sensibili al sale e dunque meno propense ad utilizzarlo. Trattandosi di partecipanti cinesi, la cui cucina è nota per essere piuttosto speziata, gli stessi ricercatori hanno ammesso che occorreranno ulteriori studi per determinare se i risultati possano essere generalizzati in altri Paesi. Il Prof. Zhu conclude: "Aggiungendo alcune spezie alla vostra cucina, è possibile cucinare cibo gustoso senza utilizzare tanto sale. L'abitudine e la preferenza sono importanti quando si tratta di alimenti piccanti, ma anche unpiccolo e graduale aumento delle spezie nel cibo può avere un beneficio sulla salute".

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