Ipertesi 4 Bambini su 100. Tra le cause c'è Internet

Pressione alta tra i bambini e gli adolescenti: è allarme. L’ipertensione non è più un problema degli adulti, ma è almeno il 4 per cento dei piccoli italiani a soffrirne precocemente. Tra le cause, troppo tempo passato davanti a uno schermo invece di fare movimento come dovrebbero e una dieta scorretta

ROMA – Non sono davvero più i tempi in cui bambini e ragazzi scorrazzavano per le vie e i parchi per giocare o andare in bici. Oggi, è infatti molto più raro trovare gruppi di giovani che si riuniscono per giocare all’aperto e fare movimento, ma è più facile vedere teste chine davanti a uno smartphone, un tablet o un PC – e che si nutrono di cibo spazzatura. Sono i cosiddetti ‘nativi digitali’, i giovani d’oggi che già da piccoli hanno la pressione alta e sono dei futuri candidati a morte prematura per malattie cardiovascolari. Questi gli sconfortanti dati elaborati dalla SIIA, la Società Italiana di Ipertensione Arteriosa.

Allarme giustificato

Secondo i dati raccolti dalla SIIA, sono ben il 4% i bambini e ragazzi tra i 4 e i 18 anni con la pressione arteriosa alta, mentre quattro bambini su cento sono ipertesi già dalla scuola primaria (o elementare). A mettere sull’avviso genitori e operatori sanitari sono gli esperti, che parleranno di ‘rischio cardiovascolare in età pediatrica’ nel corso del Congresso Nazionale della Siia in programma a Firenze dal 6 al 9 ottobre 2016. Durante il Congresso sarà anche presentato il primo gruppo di studio sul tema, promosso dalla SIIA in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP).

Gli accusati

Se da un lato sono proprio bambini e adolescenti stessi a concorrere a danneggiare la propria salute cardiovascolare facendo poco movimento e prediligendo cibi poco sani, è innegabile che siano proprio le ‘tentazioni’ cui sono esposti ad aver creato questa preoccupante situazione. E così, come sottolineato dagli esperti, i ragazzi di oggi seguono in prevalenza una dieta troppo ricca di zuccheri e di sale. A tutto ciò si somma il troppo tempo passato su Internet o davanti a un videogioco – senza ovviamente fare attività fisica, che non sia muovere i polpastrelli.

Il problema sovrappeso

Secondo i dati SIIA, il 20,9% dei bambini nella fascia di età 8-9 anni è sovrappeso, mentre il 9,8% è obeso. Di questi, 1 bambino sovrappeso su 20 ha la pressione sanguigna elevata e 1 bambino obeso su 4 è iperteso. La pressione arteriosa supera i limiti nel 14% dei ragazzi e giovani adulti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. «L’ipertensione arteriosa e le sue gravi complicanze – spiega Gianfranco Parati, presidente SIIA – si combattono efficacemente solo iniziando presto, prima che questa condizione abbia fatto danni a cuore e vasi arteriosi».

Un futuro da ipertesi

Quello che dunque attende i ragazzi di oggi è un probabile futuro da ipertesi, se non si interviene per tempo. «Un bambino iperteso sarà molto probabilmente un adulto iperteso – sottolinea la dott.ssa Simonetta Genovesi, ricercatrice del dipartimento medicina e chirurgia dell’Università degli Studi Milano - Bicocca e membro SIIA – Per lavorare in modo produttivo su questo è necessaria la collaborazione con i pediatri. Anche in Italia abbiamo condotto studi che sottolineano come esista una correzione tra il tempo trascorso su Pc, tablet e smartphone e dipendenza, obesità e ipertensione».

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